“Uno contro Zero”: 7 italiani su 10 ignorano di che si tratta

Maurizio Bernardi, presidente di Ecodom

Se sette italiani su dieci ignorano l’esistenza del decreto “Uno contro zero”, significa che le cose non vanno tanto bene. Nè il Ministero, né tantomento i gruppi retail si fanno carico di diffondere informazioni su questo decreto. Da parte di questi ultimi è anche comprensibile: solo nell’elettronica di consumo è stata introdotta la possibilità, da parte del consumatore, di consegnare gratuitamente i piccoli Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) ai negozi più grandi (con superficie superiore a 400 mq), senza alcun obbligo d’acquisto. Andrea Scozzoli, COO di Unieuro, non ha reticenze nel far notare l’incongruenza di un’imposizione di legge che rappresenta un impegno oneroso e che non vede repliche in altri comparti merceologici. Certo, Enrico Vendruscolo, Director of Supply Chain a MediaWorld, accoglie con maggior adesione il decreto perché la inquadra nella mission del punto vendita, quella del servizio: e il recupero Raee entra nell’ottica di un servizio reso. Coraggiosamente, sostiene che questo è il ruolo della Gds: semplificare l’esperienza del consumatore.

Per come la si vuol pensare, Maurizio Bernardi, presidente di Ecodom, ricorda che i Raee R4 immessi nel mercato nel 2017 sono stati 281mila tonnellate, contro un recupero di 55mila tonnellate: appena il 20%. Siamo lontani dall’obiettivo 2019 del 65% imposto dall’Europa.

Come si vede dalla slide, scaturita dalla rilevazione su 10.000 consumatori condotta dalla WebCommunity friendsZ, solo il 27% degli italiani conosce il servizio.

I negozi hanno scarsa motivazione a diffondere, ma si adeguano (anche se il 70% degli utenti si lamenta dell’impreparazione degli addetti: ma, a questo punto, è come sparare alla Croce Rossa!), anche se solo il 32% dei “consapevoli” ne è venuto a conoscenza dai rivenditori. E se MediaWorld risulta più attenta al ritiro, Unieuro si conquista la palma d’oro del gruppo che informa meglio.
Bisogna capire, come ha detto qualcuno, che andando sul punto vendita si neutralizza Amazon: un’opportunità per creare traffico in negozio.
Sarà vero? Forse bisognerebbe agire ancora una volta sul portafoglio, e magari applicare sconti sulla tassa dei rifiuti per i cittadini più solerti, ha suggerito qualcun altro…

Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom

Comunque, ha concluso Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, i dati emersi sono disastrosi: arriverà un’altra procedura d’infrazione.