Vesit: dopo il rinnovo del team, il rilancio di Toshiba in esclusiva

Massimiliano Giorgino, Direttore Generale
Massimiliano Giorgino, Direttore Generale

Negli ultimi anni il Gruppo Industriale Vesit, che distribuisce in Italia i prodotti e i marchi Vestel, ha vissuto importanti cambiamenti, con numerosi nuovi ingressi nel team, capitanato dal managing director Massimiliano Giorgino, protagonista di questa intervista rilasciata ad ae apparecchi elettrodomestici. Alla base della nuova strategia c’è la segmentazione sempre più studiata di brand e gamme, che rappresenta il grande potenziale dell’azienda, la quale può offrire al cliente i prodotti giusti al momento giusto con un elevato livello di personalizzazione.

Il Gruppo Vestel sta vivendo anni molto dinamici. Quali sono state le evoluzioni più interessanti per il mercato italiano?
In Italia Vestel opera attraverso il Gruppo Industriale Vesit, una realtà che nell’ultimo triennio si è completamente rinnovata, sia nel team sia nella strategia, che ci vede sempre più impegnati a offrire al cliente soluzioni personalizzate, nel vero senso della parola. Siamo infatti in grado di pianificare gli acquisti a cadenza bi- o trimestrale, fornendo al trade esattamente quello che gli serve in base allo stock e alle rotazioni.
Abbiamo un portafoglio di marchi e una gamma di prodotti così ampia da poter soddisfare ogni tipo di esigenza commerciale, fino a dare segmenti di prodotto o brand in assoluta esclusiva.
Questa flessibilità totale è il nostro più grande punto di forza, già molto apprezzato in altri mercati, come il Regno Unito, la Francia e la Spagna.

Come si colloca il brand Toshiba nell’ambito della vostra offerta?
Toshiba va a inserirsi tra gli altri brand che abbiamo recentemente rilanciato, ovvero Telefunken, Hitachi e JVC. Abbiamo fatto un importante lavoro per ognuno di questi marchi e i risultati di tanto impegno sono molto positivi, come ci confermano anche i retailer nostri partner.
Secondo le rilevazioni GfK (aggiornate a febbraio 2018), Telefunken è oggi il quarto brand in Italia a volume. Lo gestiamo come marchio open, in quanto non lo abbiamo dato in esclusiva a clienti particolari, come abbiamo invece scelto di fare con Hitachi, che è commercializzato in esclusiva da Unieuro, un’insegna che per noi rappresenta una grande eccellenza nel settore. Volevamo infatti che questo brand venisse valorizzato e potesse contare su un elevato livello di servizio, e questa catena ha colto lo spirito del progetto e ne ha sposato gli obiettivi.
Per JVC, invece, abbiamo scelto di focalizzarci su altri canali, come l’online e i mass-merchandiser con una gamma di prodotti dal posizionamento percepito di affidabilità e durevolezza nel tempo. In questo contesto stiamo andando a rilanciare Toshiba.

Come è avvenuta l’acquisizione della licenza di questo storico brand giapponese?
Toshiba nasce ben 140 anni anni fa e ha alle spalle un percorso industriale incredibile, che ha visto una grande espansione internazionale tra gli anni Settanta e Ottanta. Dopo gli anni Ottanta, però, è andato incontro a un periodo di oblio, come altri brand giapponesi, che avevano avuto grande successo nell’elettronica di consumo.
Tra il 2014 e il 2015, Vestel ha avviato una trattativa con Toshiba Corporation, con la quale l’azienda turca ha ottenuto la licenza pluriennale per l’uso del marchio. Dal 2016 inizia così il suo rilancio europeo, supportato da un’organizzazione creata appositamente con un team integrato a livello pan-europeo che ne segue tutte le fasi e la gestione. Nel 2017 è stato accordato il rilancio anche in Italia.

Quale strategia state attuando per questo grande ritorno sul mercato italiano?
Nonostante la crisi generale del settore, i retailer che abbiamo interpellato hanno reagito con entusiasmo alla proposta di questo nostro progetto, che intende preservare il valore del marchio. Secondo il Reputation Institute, infatti, in termini di reputation index, Toshiba nel 2017 rientrava tra le prime 5 marche del settore Tv e vogliamo salvaguardare il valore di cui questo brand gode, con prodotti alla sua altezza, che mantengano la profittabilità in tutta la value chain. Per la distribuzione, stiamo quindi procedendo alla selezione di una decina di player, accomunati da requisiti ben precisi, quali l’elevato livello di servizio e la leadership in determinate aree geografiche, come Copre in Lombardia o Jumbo in Sardegna. Non intendiamo, invece, entrare con Toshiba nei mass merchandiser né generare distorsioni attraverso attività on-line che impoveriscano le politiche di prezzo e mix dei nostri partner.

Leggi l’intervista completa sul numero di giugno della rivista.