Millennials: istruzioni per l’uso

Millennials istruzioni per l’uso
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Hanno tra i 15 e i 35 anni, sono nativi digitali, sempre connessi (magari da mobile), sensibili ai temi ambientali e fedeli ai brand. Parliamo dei millennials, la generazione nata tra il 1980 e il 2000, che costituisce oggi uno dei target più interessanti per le aziende. Di fatto nel nostro paese si tratta di circa 11 milioni e mezzo di persone: un segmento rilevante in termini numerici e di potenzialità di consumo. Quali sono le loro caratteristiche? Come si connotano in termini di atteggiamenti e di comportamenti?

Prima di tutto va sottolineato che si tratta di individui always on, sempre connessi. Utilizzano internet a ogni ora del giorno (e della notte) per i motivi più disparati. In rete cercano informazioni, guardano video, giocano, ascoltano musica e conversano con gli amici. Un dato tra tanti: oltre il 75% dei millennials si rivolge al web per trovare informazioni relative a prodotti e servizi che intende acquistare. E lo fa nel momento stesso in cui si manifesta l’esigenza. Sì, perché un’altra caratteristica di questo gruppo è l’immediatezza: sono abituati a soddisfare il loro bisogno di aggiornamento in tempo reale. Si tratta di un elemento importante (e di una sfida significativa) per le aziende. È fondamentale, infatti, che le imprese sappiano rispondere nel modo e nei tempi giusti alle richieste di informazione, che possono riguardare svariati temi: dal prezzo alle performances di un prodotto, dalla disponibilità delle singole referenze alla gestione dei guasti.

La fruizione del web è soprattutto mobile. I millennials accedono a internet attraverso smartphone e tablet e ben più raramente si collegano attraversano il pc. Il 76% del tempo passato in rete è speso sui dispositivi mobili. Sullo smartphone navigano, usano le app dei social network e di instant messaging, giocano, caricano e scaricano video. In particolare, un grande interesse è riservato alle app, il cui impiego è quotidiano.
Attenzione però: proprio poiché sono heavy user, gli under 35 sono anche molto critici nei confronti di app e siti web. Possono disinstallare una app con la stessa facilità con cui la installano, nel caso in cui non dovesse rispondere alle loro attese, oppure possono abbandonare in fretta un sito che percepiscono come incompleto o troppo complicato. Su cosa si basa la loro valutazione? I fattori presi in considerazione possono essere ricondotti a quattro categorie principali: la completezza delle informazioni (una volta che entrano in un sito/app vogliono trovarvi tutto ciò di cui necessitano), la tempestività nel pubblicare i contenuti (che devono essere sempre aggiornati), la professionalità degli autori (che devono avere una competenza riconosciuta in quel campo), l’appeal grafico (che non deve, però, appesantire la navigazione). Insomma, un mix complesso e difficile da mantenere nel tempo.

Fedeltà alla marca
Sebbene possa apparire paradossale – poiché si tratta di una generazione iperconnessa con a disposizione moltissime alternative di acquisto – i millennials dimostrano fedeltà alle marche. Tendono, cioè, ad acquistare un numero relativamente ristretto di brand e sono poco propensi a cambiarli. I motivi di questo comportamento sono due: da una parte vi è il meccanismo psicologico della social proof, per cui una persona, quando prende una decisione, è influenzata dalle scelte degli altri. Nel caso dei millennials a giocare un ruolo centrale sono le conversazioni che avvengono in rete: sui social network, sui blog, sui forum e sugli aggregatori di recensioni. Dall’altra parte vi è la dimensione valoriale. Gli under 35 tendono a privilegiare i brand che professano i loro stessi valori, come autenticità e rispetto dell’ambiente. Ciò significa, per esempio, che preferiscono acquistare i brand che supportano le comunità locali o che adottano politiche ecofriendly.

Millennials: multiscreen per definizione
La rete prima di tutto. E gli altri mezzi? La televisione ha ancora un ruolo, ma è sempre più ancillare, di supporto. In altri termini i millennials guardano con un occhio al televisore e con un altro alla rete. Di fatto il 69% di persone in questa fascia di età accede a internet mentre guarda la televisione e l’83% utilizza il web come piattaforma di fruizione in streaming di contenuti televisivi (film, serie tv, trailer, ecc.).

Tutti pazzi per il made in Italy
I millennials apprezzano il made il Italy e sono disponibili a pagare un po’ di più i prodotti fatti in patria. Lo dicono i risultati di un’indagine condotta dalla società di consulenza PwC su oltre 3.000 giovani. La ricerca mostra come il 50% del campione sia pronto a sostenere una maggiorazione di prezzo per l’acquisto di un prodotto la cui realizzazione – dopo essere stata delocalizzata – è stata riportata in Italia. Quali sono i valori che i millennials attribuiscono alla manifattura nostrana? Made in Italy è sinonimo di qualità (un prodotto fatto e rifinito bene), di competenza artigianale e di creatività. In parallelo emerge anche il tema dell’impatto positivo sulla realtà economica nazionale, vale a dire l’incremento dei posti di lavoro, la salvaguardia della filiera, e l’aumento del Pil.

La casa dei millennials: tra sostenibilità e innovazione
Mix and match
: è la casa dei millennials secondo quanto rilevato da un’indagine firmata FederlegnoArredo. Uno spazio abitativo all’insegna della commistione, che accosta stili e materiali diversi. Così il pezzo costoso, magari di design, è affiancato a quello d’occasione, mentre il tavolo ipermoderno ospita le stoviglie vintage. Allo stesso modo i prodotti eco-friendly, verso i quali il target è molto sensibile, convivono con una forte spinta a soluzioni hi-tech. Insomma, una casa intelligente – improntata alla domotica e all’Internet delle cose – ma anche eco-sostenibile e rispettosa dell’ambiente.