Il luogo delle emozioni

Il commercio tradizionale è ormai stato messo in discussione dallo sviluppo delle vendite online. L’elettronica di consumo non fa eccezione, anzi, proprio per le caratteristiche stesse del prodotto molti clienti hanno una naturale predilezione all’acquisto online. Non tutti però: secondo l’Osservatorio Non Food Gs1, nel 2017 la rete di vendita delle grandi superfici specializzate è rimasta stabile, e il negozio fisico conserva dunque un ruolo ancora distintivo che ne giustifica l’esistenza. Ma cosa succederà in futuro?

Lo shopping online ha spinto verso una riflessione sull’evoluzione del punto vendita fisico e su come possa essere ripensato sulla base del cambiamento delle modalità di acquisto e delle abitudini dei consumatori. I touch point per i clienti sono multipli, il solo negozio non basta più e i costi crescenti della gestione del pdv tradizionale, assieme alla necessità di aggiornarlo costantemente, spingono ancora di più a un ripensamento. Le insegne percorrono strade diverse e la ricerca di una risposta soddisfacente è costante. Si punta sul lato emozionale, scenografico – fatto di coinvolgimento – elementi qualificanti per il negozio tradizionale. L’e-commerce è infatti il regno della razionalità, con un assortimento così vasto da non poter essere eguagliato da nessun pdv fisico.

La vision
In futuro potremmo assistere a una rivalutazione dei punti vendita di prossimità. I canali sfruttati dai retailer sono oggi diversi, quello del fisico sarà legato all’emozione e al coinvolgimento a 360° con il quale è possibile spingere all’acquisto d’impulso.
Di conseguenza, anche gli allestimenti dovranno puntare sulla sorpresa e la meraviglia: non più negozi contenitori di prodotti, ma spazi di condivisione e di emozionalità dove il retailer possa valorizzare l’esperienza d’acquisto e indirizzarla verso il dialogo e lo scambio di idee e di opinioni.
L’attenzione è rivolta però anche al concetto di sostenibilità. In questo senso la digitalizzazione aiuta, riducendo i consumi di carta e di stampa, aumentando però i costi della logistica e del consumo energetico, che può comunque essere attenuato dall’impiego di luci Led.

Un progetto preciso
La chiave del successo la si potrebbe trovare nel costruire un progetto ben individuato e distintivo, con una chiara identità strategica; il tutto da perseguire in modo coerente e lineare.
Bisogna dare al cliente la possibilità di leggere bene l’assortimento, senza che ci siano ambiguità. Nel progetto rientra sicuramente una strategia per la comunicazione, parte integrante dell’arredo del pdv: etichette elettroniche, videowall, schermi, sistemi di suppoto alla vendita, scaffalature digitali e interattive.
In futuro, grazie ai display digitali, il consumatore potrà consultare le informazioni di cui ha bisogno, comparare prezzo, caratteristiche tecniche, modelli e colori diversi dei prosotti, il tutto in autonomia. La tecnologia sarà parte integrante degli store, anche dal lato del retaiiler: sistemi di gestioni di rete, etichette prezzo digitali o tablet per gli addetti alla vendita.
In ogni caso, sarà il dialogo con un addetto informato a fare la differenza e la tecnologia potrà essere un validissimo alleato per mettere in contatto clienti e addetti alla vendita.