ERP Italia – Un attore affidabile della filiera

Daniela Carriera, sales marketing and business development manager Italy European Recycling Platform, - ERP Italia
Daniela Carriera, sales marketing and business development manager Italy European Recycling Platform – ERP Italia
Secondo il Bilancio Ambientale di ERP Italia, il 2016 è stato caratterizzato da un forte incremento della raccolta dei RAEE (+27% vs 2015). «Dal 2008 al 2016 -, spiega Daniela Carriera, sales marketing and business development manager Italy European Recycling Platform – ERP Italia ha gestito le fasi di raccolta e riciclo di 236.231 tonnellate di RAEE di tutte le tipologie. Il gruppo di cui facciamo parte a livello Europeo ha raccolto finora ben oltre 3.000.000 di tonnellate di RAEE in tutti i raggruppamenti e circa 39.000 tonnellate di batterie, sono numeri significativi che danno l’idea di quanto sia importante lavorare a livello globale per dare un contributo sostanziale all’Economia Circolare e di quanto sia vincente l’organizzazione di cui facciamo parte. Tra i raggruppamenti RAEE, il raggruppamento R2 (grandi bianchi con l’esclusione dei prodotti del freddo; ndr) rappresenta tuttora la quota più alta con oltre 13.800 tonnellate, seguito dal raggruppamento R3 con più di 9.000 tonnellate».

In generale, quali sono le principali difficoltà che si registrano oggi nella raccolta e gestione dei RAEE?
Il settore della conformità normativa ambientale ed il sistema RAEE continuano ad affrontare ogni giorno nuove e più complesse sfide che riguardano diversi aspetti: numerosi aggiornamenti normativi, oscillazione dei prezzi delle materie prime, aumento delle tendenze monopolistiche nel sistema e nuovi ambiziosi obiettivi stabiliti dall’UE. European Recycling Platform è da sempre in prima linea rispetto a molti di questi temi e crediamo che, continuando ad essere un attore deciso, coerente e affidabile, riusciremo sempre a soddisfare le aspettative dei nostri members. In questi anni siamo stati in grado di fornire servizi efficienti e sostenibili in un numero crescente di paesi. Inoltre, grazie alla nostra autorevolezza e credibilità, abbiamo saputo rappresentare efficacemente le istanze dei produttori che si affidano ad ERP, nell’arena politica di Bruxelles. Proprio per la nostra caratteristica e il nostro know how transnazionale, ci è stato chiesto di condividere la nostra esperienza e competenza in diversi paesi anche fuori dall’Europa».

Come sono i rapporti con i vari soggetti della filiera dei RAEE?
Il Sistema RAEE necessita di una stretta collaborazione tra tutti i soggetti della filiera; questo è imprescindibile se si vogliono raggiungere gli obiettivi di raccolta e trattamento adeguato dei RAEE, nazionali e comunitari. Ciò non significa, naturalmente, rinunciare ad una “sana” competitività tra i sistemi collettivi, tra i vari impianti. Gli imprenditori che investono negli impianti vogliono, giustamente, ricavarne profitto; i produttori cercano soluzioni di conformità efficienti e competitive, i sistemi collettivi devono ottimizzare i propri network di logistica e trattamento… Un mercato aperto ma con regole chiare è un valore aggiunto per il sistema RAEE, non una debolezza. Possiamo sicuramente affermare che il Sistema RAEE Italiano, da questo punto di vista, è un esempio positivo: i produttori possono scegliere liberamente a quale sistema collettivo aderire; i sistemi collettivi operano in regime di concorrenza ma operativamente la loro attività, per i RAEE domestici almeno, è coordinata dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organo che assicura uniformi ed omogene condizioni tra tutti i Sistemi. Questo permette di garantire un servizio di ritiro del RAEE affidabile e di qualità in tutta Italia e permette di tracciare in maniera puntuale tutti i flussi di RAEE gestiti dai sistemi collettivi. Anche tra gli impianti c’è competizione, ma tutti devono garantire il rispetto di standard minimi di trattamento, ai fini del raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo stabiliti dalla norma. Tutti gli impianti che lavorano con i sistemi collettivi devono essere accreditati al centro di coordinamento RAEE e devono superare un audit da parte di un ente terzo di certificazione. In definitiva possiamo affermare che la filiera dei RAEE è calata nell’ambito di un mercato a tutti gli effetti, ma con regole ferree a garanzia di trasparenza, tracciabilità, legalità e qualità dei processi.

Avete in programma iniziative inerenti alla nuova normativa sui RAEE che entrerà in vigore in agosto?
Continueremo così come avvenuto l’anno scorso ad organizzare una serie di incontri tecnico normativi sull’Open Scope che avranno quali illustri relatori i massimi esperti in materia ambientale. Saranno toccate diverse città italiane e i seminari tecnici saranno organizzati in collaborazione con le principali associazioni di imprese di settore, sia a livello locale che nazionale.

Rispetto a qualche mese fa, l’ambito di applicazione della nuova normativa appare meglio definito?
In generale non ancora, ERP propone degli strumenti che indicano quanto finora disponibile sul tema e sempre a livello Europeo. Abbiamo stilato un vademecum scaricabile gratuitamente, utile a fornire una panoramica generale sull’ambito di applicazione aperto della normativa RAEE, Open Scope. La nostra sintesi delinea i nuovi requisiti della direttiva WEEE 2012/19/UE che entreranno in vigore da agosto 2018 e prende in esame, nei Paesi considerati: le domande chiave che stabiliscono se l’apparecchiatura rientra nel campo di applicazione AEE; l’introduzione delle sei nuove categorie di classificazione; in che modo gli stati membri recepiscono i requisiti dell’open scope nella legislazione nazionale, evidenziando eventuali differenze con la Direttiva Europea.

I vostri principali progetti per il 2018? E a medio termine, due/tre anni?
ERP Italia intende rafforzare la propria presenza di unico sistema collettivo pan-europeo nella gestione di RAEE e RPA, con un network di oltre 15 paesi in Europa. I nostri obiettivi sono quelli di rafforzare sempre di più la nostra posizione come unica organizzazione a livello Europeo in grado di gestire gli obblighi in capo ai produttori nelle diverse nazioni in cui siamo presenti proponendoci quale unico interlocutore in grado di supportare le aziende multinazionali e rendere semplice la conformità normativa. Inoltre, per quanto riguarda la nostra posizione relativamente alle evoluzioni del Sistema RAEE, riteniamo che alcune tendenze monopolistiche possano provocare rigidità nel sistema a discapito della competitività economica e della libertà di scelta da parte dei produttori di potersi affidare ad un sistema economicamente più competitivo o meglio strutturato, a seconda delle proprie necessità. Attualmente, non è comunque in vigore alcuna norma che imponga ai sistemi collettivi di essere o diventare monofiliera o che abbia l’obiettivo di monopolizzare raggruppamenti specifici. Inoltre, l’esperienza acquisita in Europa e nel nostro paese ci ha confermato l’importanza delle attività territoriali di sensibilizzazione e salvaguardia ambientale al fine di aumentare la diffusione della cultura della raccolta e del riciclo dei rifiuti da elettrodomestici, apparecchiature elettroniche e batterie portatili esauste. ERP Italia continuerà a sviluppare un’intensa attività di divulgazione e promozione del riciclo consapevole, realizzando importanti iniziative didattiche e territoriali in collaborazione con istituti scolastici e con partner quali Politecnico di Milano, WWF Ricerche e Progetti, Co.A.B.Se.R. e A.S.D. Maratonina Udinese.