Open Scope RAEE – Un seminario organizzato da ERP Italia per le aziende

Alberto Canni Ferrari, Country Manager di ERP Italia
Alberto Canni Ferrari, Country Manager di ERP Italia

Dal 15 agosto, entrerà in vigore una nuova legislazione che aumenterà il numero di fabbricanti e importatori obbligati a sostenere i costi della raccolta differenziata e del recupero dei rifiuti tecnologici, mentre i commercianti dovranno garantire il ritiro gratuito dei prodotti superati o non funzionanti di molte nuove tipologie. Nuovi impegni per le imprese, quindi, che saranno tenute ad una programmazione tempestiva delle attività necessarie per adeguarsi ai nuovi obblighi.

A questi bisogni darà una risposta ERP Italia, insieme alla Camera di Commercio di Firenze e alla sezione regionale toscana dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che organizzerà un seminario il 31 maggio, dalle 9.30 alle 13.00, presso la sala convegni di Confindustria Firenze, per spiegare alle imprese come prepararsi agli obblighi ambientali sia per i prodotti immessi sul mercato italiano sia per quelli esportati verso gli altri paesi dell’Unione Europea.

Alberto Canni Ferrari, Country General Manager di ERP Italia – European Recycling Platform, una delle principali organizzazioni create dalle imprese per la gestione delle attività di raccolta e recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) domestici e professionali, sottolinea che «il seminario si propone di delineare i tratti fondamentali della disciplina sui RAEE e di approfondire due specifici aspetti: gli obblighi del produttore di AEE, sia quando immette sul mercato nazionale i prodotti sia quando li esporta, e i criteri da utilizzare per comprendere se un’apparecchiatura è o sarà inclusa nell’ambito di applicazione della norma”. Canni Ferrari, inoltre, precisa che: “si tratta di una materia che richiede il supporto di organizzazioni in grado di seguire in modo professionale le necessità specifiche delle diverse imprese. Per questo motivo sono molto orgoglioso di mettere a disposizione l’expertise e il know-how maturato in questi anni di attività da ERP Italia. Il nostro impegno è sempre quello di agevolare le aziende per una corretta gestione dei rifiuti elettronici e siamo certi che questo incontro sia un’occasione importante per condividere non solo le informazioni generali ma anche le necessità specifiche».

«Le imprese della provincia di Firenze già coinvolte – spiegano Mara Chilosi e Paolo Pipere, i due esperti che illustreranno le nuove norme – finora sono 235 (e 185 le aziende delle altre provincie toscane), ma con l’estensione degli obblighi alle altre tipologie di apparecchiature elettriche ed elettroniche le aziende potrebbero triplicare. L’obbligo fondamentale è quello di finanziare la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti tecnologici – precisano Chilosi e Pipere – ma a questo adempimento si aggiungono altri oneri, dalla marcatura del prodotto, finalizzata a consentire di individuare l’impresa che immette sul mercato gli apparecchi, alle informazioni che devono essere fornite ai consumatori e agli utilizzatori professionali per evitare che i prodotti obsoleti siano smaltiti in modo scorretto».