APPLiA – I risultati di un’economia sempre più circolare

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Dati CecedOperare in un contesto di economia circolare resta un obiettivo di massimo rilievo per l’industria dell’elettrodomestico che, per offrire una consapevolezza sempre più forte del potenziale e dell’impegno del settore, ha divulgato uno studio puntuale e ricco di informazioni sul flusso dei materiali e delle componenti degli apparecchi dalla nascita al loro riciclo e riutilizzo.

Dietro a questa ricerca c’è APPLiA che, nell’ottica di portare avanti la sua vision a lungo temine per il rilancio del comparto, ha realizzato questo prezioso documento nell’ambito del Sustainable Cycles specialised programme della United Nations University (UNU-VIE SCYCLE).

Lo studio si apre, mettendo in evidenza l’ampiezza del parco elettrodomestici installato nell’Unione Europea, che ammonta a 7,7 miliardi di apparecchi, contenenti 67 milioni di tonnellate di materiali e materie prime. Ogni anno 1 miliardo di nuovi eldom viene venduto ai consumatori, immettendo così sul mercato altri 6 milioni di tonnellate di materiali. Circa 4 milioni di tonnellate di apparecchi fuori uso vengono poi smaltiti annualmente e da questi vengono recuperati 3,6 milioni di tonnellate di materie prime di vario tipo.

Anche a livello di processi industriali, il settore dell’elettrodomestico ha raggiunto in pochi anni significativi obiettivi di sostenibilità con la riduzione del 16% nei rifiuti generati e la diminuzione nell’uso di acqua ed energia pari rispettivamente al 30% e 13% tra il 2011 e il 2015.

Uno sforzo notevole se si pensa che, nello stesso periodo, stando ai dati Eurostat, l’industria manifatturiera a livello generale ha incrementato del 7% la produzione di rifiuti, riducendo del 9% il consumo di acqua e del 4% quello di energia.

L’impegno a trecentosessanta gradi del settore degli apparecchi domestici ha permesso di rendere accessibile ai consumatori europei un numero e una varietà sempre maggiore di elettrodomestici di nuova generazione, incrementando notevolmente il risparmio delle risorse e il recupero delle materie prime.

Per fare qualche esempio concreto, il report di APPLiA stima che l’uso della lavastoviglie permetta di ridurre il consumo d’acqua fino all’83,5% e quello di energia elettrica fino al 63,6% rispetto al lavaggio dei piatti a mano.

Lo stesso ruolo fondamentale nella riduzione degli sprechi deriva naturalmente anche dall’uso degli apparecchi per la refrigerazione, grazie ai quali si riescono a conservare 750 kg di cibo all’anno per persona.

TABELLA APPLIA