EFCEM registra un ottimo 2017

0
399
Evaldo Porro, presidente di Efcem Italia e vicepresidente di Ceced Italia
Evaldo Porro, presidente di Efcem Italia e vicepresidente di Ceced Italia

«Il 2017 è da registrare come uno degli anni più interessanti dell’intero decennio per EFCEM Italia» ha dichiarato il presidente di EFCEM Evaldo Porro. Per il quinto anno consecutivo gli indicatori sono stati tutti in positivo. La domanda in Italia è cresciuta tra +8% e +12% (a seconda della tipologia di prodotto) e ancora meglio è andata in Spagna (+15%) in un contesto Europeo generalmente in crescita, con l’eccezione della Gran Bretagna dove si registrano rallentamenti probabilmente causati dalle incertezze della Brexit.
Stabili gli Stati Uniti (+2%), in sofferenza il Sud America. La Cina si conferma la realtà più dinamica nello sviluppo della domanda interna. Il Giappone, uno dei maggiori poli produttivi mondiali di apparecchiature professionali, sta iniziando a dare segnali di apertura all’offerta made in Italy.

In Italia grazie al miglioramento della situazione economica generale e dei consumi, alla tendenza verso le culture gastronomiche etniche ed innovative e infine, all’andamento del flusso turistico (incremento di circa il 5%), appaiono positive le previsioni 2018 che puntano ad una stima di crescita del 5-7%.

L’Industria italiana delle attrezzature professionali si conferma leader in Europa con un fatturato di oltre 4 miliardi di euro e un export che copre oltre il 70% della produzione.
Il settore nazionale mostra condizioni economico-finanziarie particolarmente positive: nel 2016 il settore ha raggiunto il punto massimo sia nei fatturati che negli indici di redditività degli ultimi anni.

I margini operativi e l’efficienza d’uso del capitale investito risultano su livelli superiori a quelli precedenti la recessione iniziata nel 2008 e la capacità di autofinanziamento del settore appare generalmente elevata (il 45% delle imprese ha registrato nell’ultimo periodo un cash-flow superiore al 5% del valore della produzione) con un ricorso all’indebitamento contenuto: il rapporto tra debiti finanziari e capitale proprio (leverage) è inferiore a 0.25 per la metà delle imprese del settore.

EFCEM Italia conferma la sua mission a supporto delle imprese associate, Evaldo Porro ha fatto anche il punto sui lavori relativi all’etichettature energetica e i conseguenti controlli di mercato, ha inoltre indicato la connectivity come spinta del settore verso prodotti e servizi innovativi.

Etichetta energetica
EFCEM Italia promuove da sempre l’utilizzo dell’etichetta energetica, strumento d’informazione per il manager della cucina, che garantisce così agli operatori un utilizzo efficiente minimizzando i consumi energetici dei prodotti. L’etichettatura nasce infatti grazie all’attività italiana di EFCEM Italia sulla ECE (Etichetta di classificazione Energetica) per frigoriferi e congelatori professionali che è stata adottata in Italia su base volontaria nel 2012.

Con il 2016 l’utilizzo dell’etichetta energetica viene disciplinato dai nuovi Regolamenti Europei per armadi frigoriferi/congelatori professionali che specificano l’obbligatorietà, al momento dell’acquisto, ad essere informati circa la classe energetica dell’apparecchio. L’etichettatura sarà un driver-tool del mercato diventando uno strumento compreso e condiviso da tutti gli operatori della filiera.

È in questo scenario che si inserisce l’intervento della Camera di Commercio di Milano: “Sono iniziati i controlli di mercato” informa la Dott.ssa Beatrice Zanolini Componente del Consiglio della Camera di Commercio di Milano – Monza – Brianza – Lodi. EFCEM Italia supporta gli Associati nel corretto utilizzo, in termini di fruibilità, conoscenza e condivisione dell’etichetta tra tutti gli operatori della filiera.

Connectivity
La connectivity, intesa come capacità di apparecchi diversi di connettersi tra loro in una rete condividendo dati e informazioni, è il nuovo volto delle attrezzature professionali più performanti e innovative. Offre, sia a chi produce sia a chi acquista le apparecchiature, una gestione da remoto disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, che consente di contenere i costi e ridurre i tempi di fermo macchina grazie all’analisi dei dati trasmessi in tempo reale, garantendo così un corretto mantenimento delle perfomance di sicurezza per l’intero ciclo di vita dell’apparecchio. Ricerca, innovazione e sviluppo sono le parole chiave che stanno determinando il settore.
In questo ambito la componentistica gioca un ruolo protagonista con la fornitura di dispositivi, sistemi connettibili e di sensoristica intelligente, che nel futuro cambieranno lo scenario della produzione delle apparecchiature professionali e del loro utilizzo.
Per il settore professionale il futuro prevede un interlocutore sempre più “connesso”. Per questo il tema della connectivity si collega perfettamente con il Piano “Industria 4.0” che consentirà agli utenti di usufruire degli incentivi di superammortamento. Con la continua raccolta dei dati da parte dei produttori aumenterà qualitativamente l’offerta complessiva di prodotto e servizio.

Il buon andamento del settore è frutto di un atteggiamento industriale competitivo e lungimirante, afferma Evaldo Porro: «Dobbiamo continuare, come aziende italiane, a distinguerci sviluppando continuamente nuovi concept innovativi investendo risorse in un approccio green ed ecoefficiente».