GfK: il clima la fa ancora da padrone

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Roberto Fogliata, Group Account Manager Gfk
Roberto Fogliata, Group Account Manager Gfk

Non c’è segmento dell’Home Comfort che non abbia registrato lo scorso anno una crescita davvero significativa. I numeri, come si evince dalle rilevazioni di GfK, mostrano un comparto che ha goduto di una fase di grande slancio dopo anni decisamente meno brillanti.

Scendendo nel dettaglio, nell’ambito della climatizzazione sono stati i modelli portatili a vantare il trend più brillante: il segmento ha chiuso quasi l’intero anno con una domanda in crescita di oltre il 38% e un aumento del fatturato di circa il 23%, nonostante il calo dei listini dell’11%.

Anche i climatizzatori fissi, a loro volta, hanno registrato un ottimo andamento (+21% a volume e quasi +12% a valore con una flessione dei prezzi di circa il 7,5%).
I dispositivi fissi rappresentano ancora circa il 70% sia del totale dei climatizzatori venduti (fissi + portatili) sia del giro d’affari del settore. Come specifica Roberto Fogliata, group account manager – Consumer Choices di GfK, però, i portatili restano i best seller quando si tratta di acquisti d’impulso per rispondere all’“emergenza caldo” in estate.
«Lo scorso anno – spiega Fogliata – la climatizzazione ha registrato una performance positiva fortemente concentrata nei mesi estivi. Fino a maggio, infatti, il trend è stato altalenante, nonostante il preoccupante calo dei prezzi dei prodotti. Soltanto a partire da giugno, si è verificata una vera inversione di tendenza, con un aumento dei volumi di vendita dei climatizzatori del 40% a luglio e addirittura del 221% ad agosto. Il settore resta quindi fortemente dominato dalla stagionalità, che ha favorito molto sia l’acquisto di modelli portatili sia di split, a scapito dei multi-split, che in genere vivono la fase più dinamica in pre-stagione, tra la fine dell’inverno e la primavera, quando si organizzano lavori più articolati in casa».

Sono stati quindi caldo e taglio dei listini a smuovere un mercato partito in sordina, nel quale inoltre, si è assistito a qualche cambiamento nel mix dei canali e dei player.
«Se dovessimo indicare una tendenza di spicco nel comparto dell’aria condizionata – aggiunge Roberto Fogliata – lo scorso anno è stato di sicuro il rafforzamento del canale del Do It Yourself, che ha “sottratto” quote di mercato al ramo professionale.
L’altro trend che emerge, tipico delle annate dal clima molto caldo, è l’aumento dei prodotti d’importazione, con player poco noti che vanno a conquistarsi qualche punto di mercato».

Altro elemento che contribuisce a erodere i listini, dunque, con promozioni sempre più aggressive.

Ma mentre, come indicano le rilevazioni di GfK, i condizionatori sono cresciuti prevalentemente al Centro-Sud, un dato positivo diffuso in tutta Italia si registra per il riscaldamento, a sua volta molto influenzato dalla stagionalità.
«Anche per il riscaldamento – prosegue Roberto Fogliata – le vendite sono state molto positive nel classico periodo di maggior dinamicità per i prodotti del settore, ovvero gennaio, mese che ha visto un aumento del sell-out a unità di circa l’80%, con un buon andamento in particolare nei technical superstore».

Resta, invece, al di sotto della media mondiale, il trend dei purificatori d’aria, diffusissimi in Asia, ma che in Italia stentano ad affermarsi.
«Da qualche anno – precisa Fogliata – GfK ha cambiato la classificazione dei prodotti per il trattamento dell’aria, perché il mercato è sempre più ricco di apparecchi multifunzione. Le nostre rilevazioni, quindi, tengono conto della presenza o meno delle singole funzioni, tra le quali riscontriamo una netta preponderando dell’umidificazione, mentre è ancora poco diffusa la purificazione dell’aria».