Nital – Più connessi e quindi più sani 

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Lorenzo Magnelli, Product Manager Hinnovation
Lorenzo Magnelli, Product Manager Hinnovation

Nital punta su salute e benessere e lancia sul mercato bilance, fitness tracker, misuratori di pressione e termometri, perfetti per monitorare la salute di tutta la famiglia. Lorenzo Magnelli, Product Manager Hinnovation, illustra con soddisfazione i primi risultati di questo nuovo business.

Nital ha annunciato la disponibilità sul mercato italiano di una linea di prodotti connessi di elettronica di consumo per il monitoraggio della salute. Di che tipologia di prodotti si tratta?
All’interno del progetto Hinnovation, Nital gestisce molti brand che si occupano del benessere e del monitoraggio della salute. Abbiamo collaborazioni attive con numerose aziende che ci permettono di poter dare ai nostri clienti (retail e B2B) una soluzione ad ogni esigenza. L’ultima conquista è stata la distribuzione dei prodotti di Nokia Health (per gli appassionati si tratta della vecchia Withings). I prodotti si dividono in quattro categorie: bilance, fitness tracker, misturatori di pressione e termometri. Ogni categoria ha un prodotto “hero” con contenuti e caratteristiche uniche che ci permettono di differenziarci rispetto al resto del mercato.

Perché la vostra azienda, che storicamente si occupa della distribuzione in Italia di prodotti legati principalmente al mondo della fotografia e della pulizia domestica, ha deciso di intraprendere questo nuovo cammino?
L’obiettivo di Nital è, da sempre, quello di portare nel mercato italiano e sugli scaffali dei nostri partner qualcosa di nuovo e di tecnologicamente avanzato e che sappia intercettare – a volte anche anticipandole – le esigenze dei consumatori italiani. Cinque anni fa abbiamo creato un “contenitore” – la business unit Hinnovation – che si occupa di nuove tecnologie e soprattutto di prodotti che vengono gestiti tramite applicazioni. Abbiamo iniziato con il segmento della casa connessa per passare poi alla videosorveglianza ed ora ci stiamo occupando anche di salute. Quest’ultimo è un mercato che prevediamo possa registrare un incremento molto importante, anno dopo anno, grazie al reale beneficio quotidiano dell’utilizzo di questi dispositivi.

Il riscontro del mercato è stato positivo?
Senza ombra di dubbio. Il riscontro è stato positivo sia per quanto riguarda il mercato retail ma soprattutto per quanto riguarda il mercato B2B. Nello specifico si sono aperte numerosissime opportunità di collaborazione con partner come assicurazioni, system integrator ed utilities che ci permettono di investire nella continua ricerca di nuove soluzioni ed idee.

È possibile diffondere qualche numero sui risultati di questo nuovo business?
Al momento preferiamo non dare cifre ma possiamo dire che il feedback da parte del mercato per ciò che concerne i prodotti Nokia, per esempio, è stato davvero eccellente e confortante.

A cosa si deve il successo di questi prodotti sul mercato italiano?
Al fatto che la formula, semplice ed efficace, “più connessi quindi più sani” si basa su prodotti di buona qualità e molto semplici da usare. L’attenzione dei consumatori alle proprie condizioni fisiche, la loro esigenza di avere maggior controllo su di esse e di condividere le informazioni relative, sia per prevenzione, ma anche in fase di cura, rende questi prodotti decisamente appetibili anche per quella fascia di utenza non esattamente nativa digitale. Gli over 55, infatti, hanno grandi aspettative sulla connected care, soprattutto per quanto riguarda le fasi di prevenzione e cura.
Il nostro ruolo e goal è quello di motivare le persone a prendersi cura del proprio stato di salute partendo da uno stile di vita sano e controllabile con semplicità. Proprio per questo i semplici smart tracker Nokia, per esempio, sono prodotti di successo.

Il consumatore è veramente così attento al suo benessere?
Ricerche di mercato dicono che gli italiani prestano molta attenzione al proprio stato di salute e, per farlo, molti di essi ricorrono ad un dispositivo smart di monitoraggio della salute.
Ovviamente non è mai bene generalizzare ma la strada è tracciata e il terreno è fertile. Siamo all’inizio di un processo di educazione e consapevolezza e siamo onorati di esserne parte attiva.
Inoltre, dobbiamo considerare che il consumatore ed acquirente di questi prodotti non sempre ne è il primo utilizzatore diretto ma molto spesso acquista il prodotto per tenere sotto controllo la salute ed il benessere dei genitori o di persone care che sono distanti. È anche questo il fabbisogno che questa categoria di prodotti riesce a soddisfare e che ne permetterà il successo.

Nital entrando in questo nuovo segmento ha dimostrato nuovamente la sua capacità di innovazione e di rinnovamento. Non a caso, il vostro “Lifestyle Department” ha assunto ufficialmente il nome di Hinnovation. Guardando avanti e proiettandovi al futuro, ci sono in vista altri traguardi da tagliare?
Ovviamente sì. L’idea è di confermarci come riferimento su questa categoria di prodotti e, grazie ad una serie di fitte collaborazioni, lanciarsi anche nel mondo dei servizi che ruotano intorno ai nostri dispositivi con iniziative commerciali decisamente “hinnovation”.