Il valore della concretezza

Paolo Mainardi, brand manager di Fulgor Milano
Paolo Mainardi, brand manager di Fulgor Milano

Una tecnologia concreta, ma semplice da usare, che rende i prodotti performanti: questo è il “cuore” degli apparecchi di Fulgor, elettrodomestici progettati per durare nel tempo e rivolti a chi ama la buona cucina, la qualità e il gusto raffinato del made-in-Italy. L’azienda oggi commercializza i suoi prodotti in 22 paesi: pur essendo un’impresa di medie dimensioni, impiega una parte significativa del personale nell’area tecnica, puntando convintamente su ricerca e sviluppo. Per conoscere le proposte più attuali di Fulgor Milano e i progetti futuri abbiamo intervistato il brand manager Paolo Mainardi.

Quali sono le vostre ultime novità in fatto di prodotti?
Nel 2018 abbiamo due importanti appuntamenti in cui intendiamo presentare delle novità di prodotto: la fiera KBIS di Orlando, in Florida, e il padiglione FTK di Eurocucina a Milano. Per il mercato nordamericano stiamo preparando dei nuovi piani cottura a gas e stiamo sviluppando nuovi modelli delle nostre cucine Sofia con misure non usuali: una macchina, in particolare, avrà una larghezza superiore ai 120 cm e integrerà due forni. Un’ulteriore novità per il mercato degli Usa sarà il lancio di una linea di frigoriferi, che recheranno il nostro marchio anche se non saremo noi i produttori. In questo modo andremo a completare la nostra offerta che in questo momento ci vede presenti negli Stati Uniti con apparecchi per la cottura, l’aspirazione e le lavastoviglie. Si tratterà sempre di prodotti di gamma alta/medio-alta perché questa è la collocazione che Fulgor Milano ha scelto da anni sia nel mercato statunitense che in quello canadese. Per quanto riguarda invece l’Europa, stiamo lavorando a un refreshment dei nostri forni, che verranno arricchiti con una versione evoluta di CreActive, il nostro sistema elettronico per la gestione dell’elettrodomestico. Inoltre, per il Vecchio Continente stiamo realizzando una linea di prodotti molto speciale che comprenderà diverse famiglie di apparecchi, in particolare la cottura. In più, per il mercato europeo lanceremo anche una nuova gamma di frigoriferi, che abbiamo sviluppato insieme al produttore in modo da poterla personalizzare il più possibile.

Quattro zone a induzione si affiancano a un bruciatore Wok da 4 kW. Il comando touch slider gestisce con precisione la cottura a induzione, mentre la manopola in acciaio permette di regolare separatamente le due corone del bruciatore. Il prodotto è dotato di limitatore di potenza e può essere abbinato al kit di 4 dischi induttori per tegami non specifici per l’induzione

Nell’ambito della vostra produzione ci sono anche i piani ibridi: perché questa scelta?
Abbiamo realizzato i piani ibridi inizialmente pensando al mercato italiano, poi abbiamo cominciato a esportali. I piani ibridi sono un modo per offrire all’utente finale la possibilità di sperimentare l’induzione avendo però a disposizione anche un bruciatore a gas da 4 kW. Questo è stato l’ultimo di una serie di passi che abbiamo compiuto per avvicinare le persone a questo nuovo tipo di cottura. Per esempio, abbiamo dato ai nostri clienti la possibilità di scegliere tra una serie di colori per i piani a induzione, dato che sul mercato questi prodotti erano proposti sempre in nero. Anche noi li abbiamo in questa colorazione, ma in alternativa li offriamo anche bianchi o con finitura grigio materico. Inoltre, ci siamo resi conto che in Italia ci sono due principali barriere che frenano la diffusione dell’induzione e a queste abbiamo cercato di trovare una soluzione: la prima barriera è relativa alla potenza elettrica a disposizione delle abitazioni italiane, generalmente 3 kW. Tenendo conto di questo limite, abbiamo realizzato dei piani in grado di operare sotto questa soglia. L’altra barriera riguarda il fatto che l’utilizzo di un apparecchio a induzione può voler dire l’obbligo di cambiare tutti i tegami e anche modificare le abitudini di cottura. A questo proposito, abbiamo pensato di abbinare ai nostri piani dei dischi induttori che, posizionati sulla superficie del prodotto, permettono di continuare a utilizzare i propri tegami da cucina. Infine, dopo una serie di indagini di mercato, abbiamo capito che diverse persone non si avvicinano all’induzione per come è comandata. Per questo, contiamo di presentare a breve, probabilmente a Eurocucina, una novità che potrà stupire i nostri competitor perché sembra in controtendenza con quanto fatto dai concorrenti. Ma noi vogliamo distinguerci e rendere i nostri prodotti sempre più facili da usare.

Abbattitori e apparecchi per il sottovuoto si sono di recente aggiunti alla vostra gamma prodotti: la cucina domestica si avvicina al professionale?
Oggi i cuochi hanno raggiunto una notevole notorietà grazie ad alcuni programmi televisivi e questo ha consentito alle persone di avvicinarsi al mondo della cucina professionale, scoprendo nuovi modi di cucinare che permettono di ottenere risultati eccellenti. Il nostro abbattitore è un prodotto multifunzione e questo ci consente di offrire uno strumento con diverse funzionalità, capace di effettuare cose che prima non era possibile fare a casa. Cito solo un esempio: se compro del pesce crudo, lo abbatto a -30°C e poi lo metto nel congelatore, quando andrò a rigenerarlo avrò un prodotto ancora freschissimo, cosa che non è possibile ottenere con la semplice congelazione. In più, con il nostro abbattitore posso raffreddare velocemente le bottiglie e cucinare a basse temperature fino a 75°C (slow cooking) con una programmazione fino a 20 ore, preservando notevolmente il gusto e le proprietà degli alimenti.
La nostra macchina per il sottovuoto, invece, è un apparecchio che fa il 99,9% di vuoto e questo significa che posso ad esempio conservare a lungo un arrosto già cotto nel congelatore: quando lo mangerò, dopo averlo rigenerato, assaporerò un cibo saporito come se l’avessi appena cotto. Lo stesso vale per le verdure, che posso cuocere a vapore direttamente nel sacchetto del sottovuoto e gustarle al meglio perché questo tipo di trattamento conserva i nutrienti. Quindi, con questi nuovi strumenti, è possibile cucinare in maniera diversa dai sistemi tradizionali e avere nuove opportunità di mangiare meglio.

Parliamo di CreActive: in cosa consiste?
Abbiamo scelto di dotare i nostri prodotti di questo sistema operativo in cui l’elettronica è utile, ma non è troppo complessa per chi la usa. I forni CreActive, ad esempio, danno la possibilità di utilizzare delle ricette preinstallate, che sono però modificabili da parte dell’utente per quanto riguarda parametri come il tempo di cottura o il peso. Un’altra funzione molto utile è quella che permette di fare un check della funzionalità del prodotto. In caso ci sia un problema, viene identificato un codice di difettosità che l’utente può comunicare all’assistenza tecnica, riducendo così i tempi di intervento, perché il tecnico arriva a casa del cliente sapendo già qual è la situazione. Inoltre, la versione più evoluta di CreActive avrà dei comandi che riguarderanno la singola tipologia di cibo, ad esempio il pollo, nell’ottica di rendere più semplice e precisa la cottura: il prodotto diventa sempre più complesso all’interno, ma sempre più facile da utilizzare.

Organizzate degli eventi in Italia e all’estero per clienti, architetti e designer al fine di mostrare i vostri elettrodomestici?
Ci siamo resi conto che per noi questa è una delle attività più premianti in assoluto, perché ci permette di avere un contatto one to one con chi può essere interessato ai nostri prodotti e ci consente di far toccare con mano cosa davvero si può fare con essi. Da circa un anno collaboriamo con l’associazione di cuochi PalatiFini con cui organizziamo dei cooking show per mostrare i nostri elettrodomestici all’opera.