GFK TEMAX – Stabili i TCG in Europa occidentale

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Nei primi nove mesi del 2017, i Technical Consumer Good registrano un trend pressochè stabile. Grandi e piccoli eldom vantano le performance migliori assieme alle TLC

Seppur con un andamento altalenante, nell’area occidentale dell’Europa i beni durevoli tecnologici hanno superato i 148 miliardi nei primi nove mesi del 2017. Secondo i dati di GfK Temax, il terzo trimestre mostra un trend particolarmente positivo con un incremento del giro d’affari dell’1,8%.
I singoli comparti, però, presentano tendenze molto disomogenee. A trainare la crescita sono stati essenzialmente gli elettrodomestici, grandi e piccoli, e le telecomunicazioni.
Il Bianco ha messo a segno un aumento del fatturato del 3,2% tra luglio e settembre, e dell’1,1% nei primi tre trimestri 2017, periodo nel quale il settore ha totalizzato circa 25,1 miliardi di euro. Il mercato più dinamico è stato quello danese, che ha visto una crescita nel terzo trimestre del 10,6%, mentre mostrano un calo Svezia, Finlandia e Italia.
Nel complesso si evidenzia un andamento più brillante per i segmenti built-in rispetto al free standing, grazie in particolare all’elevata domanda di piani a induzione con area di cottura flessibile.
Restano tra i “best-seller” anche le asciugatrici con pompa di calore e le lavabiancheria dall’elevata capacità di carico, mentre perdono appeal quelle di dimensioni ridotte.
Passando ai piccoli elettrodomestici, GfK sottolinea la contrazione di alcuni mercati quali Svezia, Finlandia e Regno Unito, mentre in Francia si registra un trend favorevole.
Le merceologie trainanti restano gli aspirapolvere ricaricabili e le macchine per il caffè automatiche. Anche gli asciugacapelli evidenziano un trend positivo nel terzo trimestre.
Complessivamente il Ped ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con un incremento a valore dell’1,1%, raggiungendo un giro d’affari di circa 12,3 miliardi di euro.
Per quanto riguarda il Bruno, infine, si registra una crescita del 1,7% nel terzo trimestre a fronte però di una flessione del 6% del fatturato complessivo dei primi nove mesi dello scorso anno.
Austria, Italia e Svezia hanno chiuso il terzo trimestre in calo, mentre la Germania ha messo a segno una crescita a doppia cifra.
Il comparto resta diviso tra segmenti high-end, come i televisori di nuova generazione, che innalzano il valore del mercato e attirano l’attenzione dei consumatori alto-spendenti, e merceologie ormai ridotte a una nicchia, come i lettori Dvd.
Complessivamente, il giro d’affari dell’elettronica di consumo ha raggiunto tra gennaio e settembre 2017 un valore di 18,2 miliardi di euro.