Concordato preventivo per Castoldi (Euronics)

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Marco Castoldi

Le vicissitudini dello scorso settembre, che hanno portato agli arresti domiciliari Marco Castoldi (in seguito revocati) ma il cui giudizio si attende per il prossimo marzo, hanno certamente contribuito a convincere l’imprenditore a presentare istanza alla procedura di concordato preventivo, che il Tribunale di Monza ha vincolato all’elaborazione di un piano industriale e finanziario sostenibile, compresa la restituzione di parte del debito. Fato vuole che i tre mesi di tempo concessi dal Tribunale coincidano proprio con i tempi del giudizio.
Castoldi deve tutelare 150 dipendenti, far fronte alla chiusura del credito a causa dei fatti avvenuti, al continuo calo dei ricavi (107,3 milioni contro 86 milioni del 2016), ad un fine 2017 che non promette niente di buono (se perfino Ceced ha preferito far slittare il consueto saluto natalizio con la stampa in attesa di avere dati certi da GfK).
Inesorabilmente, continua il riassetto del retail italiano nell’elettronica di consumo (come sta accadendo, per esempio, ad alcune società italiane che commercializzano con marchio Trony).