Delegare alla smart home – Intervista ad Antonio Bosio di Samsung

Antonio Bosio, Product & Solutions Director di Samsung
Antonio Bosio, Product & Solutions Director di Samsung

Come fa un apparecchio intelligente a rendere la quotidianità più confortevole? Ne abbiamo parlato con Antonio Bosio, Product & Solutions Director di Samsung, che spiega come la smart home possa “allargare” la vita, regalandoci più tempo libero.

In che modo la casa intelligente può aumentare il comfort del consumatore?
I sensori e i dispositivi smart semplificano la vita degli utenti e possono addirittura arrivare ad anticipare le loro esigenze. Grazie a un utilizzo evoluto dei dati, la smart home riesce a “sapere” cosa ci piace e cosa non ci piace, e quindi si adatta dinamicamente alle nostre esigenze. Inoltre, è una casa che permette di avere una piacevole sensazione di tranquillità perché consente di tenere tutto sotto controllo. Un’ulteriore comodità è data dal fatto che gli apparecchi smart sono in grado di svolgere alcune azioni al posto dell’uomo. Il nostro frigorifero Family Hub, ad esempio, è un prodotto capace di riconoscere gli elementi presenti al suo interno grazie alle camere di cui è dotato: tra pochissimo potrà incrociare queste informazioni con altri dati (ad esempio il consumo storico degli alimenti, la dieta suggerita dal dietologo o la black list dei cibi che l’utente non deve consumare) e fare da solo la spesa in modo che venga recapitata direttamente a casa. In alcuni momenti, infatti, fare la spesa può diventare un fattore di stress per le persone, soprattutto per chi lavora molto: è quindi un elemento di comfort poter demandare questa attività a un algoritmo.

Ritiene che ci saranno ulteriori evoluzioni nell’ambito della smart home?
Si è fatto molto, ma c’è ancora da fare. A mio parere, ci sono due aspetti particolarmente importanti su cui lavorare: spiegare alle persone i benefici reali della smart home e ragionare con un approccio aperto per evitare che i tanti prodotti della casa potenzialmente connettibili non si parlino tra loro. Noi ci stiamo muovendo su entrambi i fronti: comunichiamo ai nostri clienti finali che i prodotti e i servizi per la smart home sono già una realtà concreta e inoltre stiamo terminando di sviluppare (nel momento in cui è realizzata l’intervista, ndr) la soluzione Samsung Connect che permetterà di far interagire tra loro non solo gli elettrodomestici Samsung ma anche i dispositivi di costruttori diversi.

Pensa che il frigorifero connesso possa essere un veicolo di innovazione anche per altri comparti, per esempio facendo in modo che il packaging degli alimenti possa essere letto dall’elettrodomestico al fine di segnalare la data di scadenza dei cibi?
In prospettiva sì, ma questo richiederà la collaborazione dei diversi soggetti che operano nell’ambito del food. Noi stiamo già cercando di sensibilizzare gli attori della filiera e ci poniamo come abilitatore tecnologico.