Toshiba torna con una gamma all’avanguardia

0
67
Mario Ornati, direttore commerciale divisione Bruno di Toshiba
Mario Ornati, direttore commerciale divisione Bruno di Toshiba

Mario Ornati, direttore commerciale divisione Bruno di Toshiba ci parla del marchio, del suo posizionamento e delle tecnologie avanzate dei nuovi televisori.

Quali sono le tecnologie sulle quali Toshiba punta maggiormente nel settore Tv?
Le tecnologie su cui punta Toshiba sono quelle più recenti ed evolute tipiche dei brand leader di mercato. È anche vero che l’offerta Toshiba in Italia sarà ampia perché ampio dovrà essere il bacino di utenza finale a cui vorremmo rivolgerci. Toshiba sarà un brand che dovrà sapersi distinguere ed offrire tecnologie come UHD e OLED, con HDR10, Dolby HDR e HLG, Wide Colour Gamut (tipologia diversa di led per un effetto di sfumature diverse) piuttosto che ME/MC (Stima movimento/Compensazione movimento). Il che vuol dire che punteremo sempre di più sulle tecnologie più avanzate, ma senza perdere di vista la competitività nei posizionamenti.

Come si articola la vostra gamma di televisori per il mercato italiano?
Se dovessi considerare tutta la gamma attualmente disponibile e in produzione presso Vestel Turchia potrei parlare di circa 68 modelli di Tv, a partire da 24 pollici fino ai 65 OLED o 75” UHD di nuovissima genesi. È chiaro che abbiamo deciso di razionalizzare e adeguare la gamma per il mercato italiano in base a quelle che sono le diverse esigenze dei nostri clienti e soprattutto dei trend di consumo, uniti alle nostre strategie di distribuzione del brand. La nostra proposta dunque vede una gamma che non includa “size” di bassa fascia e di facile massificazione e che male si sposerebbero con la strategia di offrire un prodotto di alta qualità e di estetica raffinata quale è quella attualmente in catalogo. La nostra gamma comprende dei 32 pollici, Hd smart e Fhd smart, 43” Fhd e Uhd, 49” Fhd e Uhd, 55” Fhd e Uhd tutti inversione D-Led e Edge Led, con estetiche diverse e posizionamenti diversi. Per poi arrivare ai modelli top in versione 65” Uhd, 75” Uhd e OLED 65” da subito, e 55” da febbraio 2018.

Come si sta evolvendo il nostro mercato? Nota differenze rispetto agli altri mercati europei ed extra-Ue?
Tutti i mercati in Europa stanno perdendo – chi più chi meno – vendite nel mercato Tv, eccetto la Germania che mantiene le posizioni rispetto al 2016. Il nostro mercato segue questo trend negativo ma, probabilmente, anche per cause diverse rispetto agli altri paesi. Le crisi dei consumi in alcuni settori, la mancanza di eventi particolari che potessero dare nuovo impulso agli acquisti e la mancanza di vere novità tecnologiche e di offerta da parte dei produttori e retailer (a parte l’OLED che però non è ancora tecnologia per tutte le tasche), hanno decretato un forte rallentamento dei consumi presso i canali tradizionali. In Italia però stiamo facendo i conti anche con uno spostamento degli acquisti da parte del consumatore su canali per noi italiani nuovi e, che se non monitorati o gestiti, possono non tanto far diminuire le quantità vendute, quanto creare gravi decrementi e disequilibri presso i canali tradizionali e del negozio fisico che, a tutt’oggi, rappresenta la struttura portante dell’economia del nostro settore. In UK o in Germania la convivenza con i canali web è assolutamente più avanzata, mentre qui oggi la viviamo come un demone, perché come al solito non c’è una vera e propria regolamentazione, perché molti di noi addetti ai lavori vedono in modo molto tattico fatturati facili e veloci e le differenze prezzo sono solo l’espressione di una mancata cultura e gestione del “demone web”. E, in effetti, fintanto che non ci diamo un sistema di gestione di questi canali, chi ci rimette saranno coloro che hanno investito da sempre soldi, tempo e risorse per creare e strutturare aziende “fisiche” che, ripeto, ad oggi e per molto tempo ancora saranno il midollo vitale della nostra economia.

Quanto pesa il segmento Tv nel business italiano di Toshiba?
Toshiba si sta riaffacciando in questi giorni nel mercato del Tv dopo un’assenza di circa 4 anni e dunque, forse, è ancora un po’ presto per definire peso e valore del segmento nel business totale di Toshiba. Mi auguro, tra qualche mese, di darle una risposta più articolata e soddisfacente.

Su quali vantaggi può contare il trade che lavora con il vostro brand?
La nostra politica di approccio al mercato si basa principalmente su un valore, da tutti costantemente inseguito, ma credo da ben pochi perseguito. Il margine medio del nostro settore è calato vistosamente per tanti motivi. Il vantaggio su cui potrà contare il cliente Toshiba sarà quello di avere un margine con noi condiviso che dovrà rimanere il più a lungo possibile costante nel tempo. Per fare questo, evitare determinati canali distributivi, tipicamente dediti al taglio prezzi no-stop e al depauperamento del valore intrinseco di un prodotto tecnologico, sarà nostra guida imperativa per i prossimi anni.

Qual è il posizionamento dei vostri televisori?
La gamma Toshiba è completa, esteticamente molto accattivante e, come detto, dotata di tutte le caratteristiche tecnologiche adeguate. Ma non dimentichiamo che desideriamo anche essere competitivi rispetto ai leader di mercato. Diciamo che ci posizioneremo nei rispettivi polliciaggi intorno al 90 di price index generale.

Quanto incide il design nella progettazione di un televisore Toshiba?
Molto. Tutto lo studio del design e delle estetiche viene condotto sotto una supervisione ed approvazione giapponese che continua lo stile per tanti anni dimostrato nel settore.

Che aspettative avete per il prossimo anno?
Stabilità, crescita oculata e riconoscibilità da parte del consumatore. Non sarà certo la rincorsa dei numeri a tutti i costi.