La Smart Home non è un fenomeno passeggero

0
163
Roberto Fogliata, Group Account Manager GfK

La svolta è iniziata: nel 2017 i grandi eldom connessi hanno raddoppiato la quota a valore, che inizia già a farsi interessante per alcuni settori come il Lavaggio. L’offerta è decisamente aumentata e i prezzi iniziano a scendere.

«Il trend dei grandi elettrodomestici connessi è estremamente positivo – afferma Roberto Fogliata, Group Account Manager GfK –. Il segmento ha raggiunto un peso a valore del 6,4% e per alcune categorie di prodotto l’andamento è anche più dinamico. Le tendenze per alcuni segmenti superano anche il 100% di crescita annuale.
Il 2017 è stato un anno di svolta per il settore: si riscontra infatti un aumento del numero medio di modelli con funzioni smart quasi per tutte le categorie di prodotto e un decremento generale dei prezzi, che sta favorendo il mercato.
Tuttavia, occorre ribadire che il consumatore ha ancora le idee piuttosto confuse in materia, non avendo compreso perfettamente cosa s’intenda per smart home a trecentosessanta gradi.
Sul mercato troviamo delle offerte mirate e incentrate sulla connettività solo per alcuni prodotti, come le lavabiancheria, che hanno raggiunto un peso a valore del 20%.
Rispetto al 2016, quindi, il mondo degli apparecchi connessi ha fatto importanti passi avanti e pur rimanendo un segmento marginale, inizia ad avere un impatto a valore. Quello che ci attendiamo nei prossimi anni è la crescita di segmenti al di fuori del Lavaggio, come già s’inizia a vedere per frigoriferi e asciugatrici. Nei refrigeratori, per esempio, la connettività inizia a essere presente non più solo nell’alto di gamma, ma anche nei segmenti di fascia media.
Il settore è quindi assolutamente promettente e ben percepito dai consumatori che si aspettano dalle nuove applicazioni soluzioni concrete per semplificare la vita quotidiana.
Quello che manca, a mio avviso, è una definizione e uniformazione di standard e protocolli. In realtà non è neppure chiaro a chi spetti formularla: benché ci si possa attendere un intervento in questa direzione da parte dell’industria dell’elettrodomestico, nulla vieta che a intervenire per primi siano altri player come Google, Amazon, o magari aziende di utility…Al momento i consumatori non sanno ancora cosa aspettarsi.
Intanto a rallentare la diffusione della smart home resta l’elevato prezzo d’acquisto, che rimane una barriera inziale, per quanto inizi a scendere.
Un altro aspetto interessante da evidenziare è, infine, il fatto che la crescita del settore sembra essere molto veloce nel mercato asiatico e, in particolare, in Cina, più che in Europa Occidentale, al contrario di quanto avvenuto, per esempio, con gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica.
Gli sviluppi del comparto, quindi, saranno molto interessanti sotto numerosi aspetti.
Quello che è chiaro è che non stiamo parlando di un fenomeno passeggero, ma di qualcosa che andrà ad affermarsi. E con le nuove applicazioni voice control, poi, arriveranno ulteriori evoluzioni.»

Lo speciale Smart Home sul ae di dicembre.